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    Roberto De Mitri della mi.ro intervista PETE JONES e RYAN WALSH

       

    PETE JONES e RYAN WALSH di RUN RAN MUSIC, creatori australiani del re-mix di AGRUMI di CHIARASTELLA.

     1) Presentatevi al pubblico italiano….come vi collocate nella scena musicale australiana, com’è in generale? La scena musicale in Australia, come nel resto del mondo, è in un momento veramente interessante e di forti cambiamenti. Da una parte c’è molta più scelta e informazione rispetto al passato (EUR. USA), questo grazie anche alle nuove tecnologie ma dall’altra le persone sembrano comunque rimaner legate ai “soliti” generi musicali che da anni dominano le nostre classifiche. Crediamo molto nelle novità e stiamo lavorando in modo serio per creare dei progetti di collaborazione con altri paesi e culture lontane dalla nostra. Vogliamo dare ai nostri cervelli un “BREAK” da troppe ripetizioni nostrane di suoni e idee.

    2) L’Australia è un paese molto lontano, quando e come avete conosciuto CHIARASTELLA per la prima volta? Noi siamo grandi fan del pop / rock / prog. italiano degli anni 70 e 80, artisti come Loredana Bertè, Il balletto di Bronzo, Pino Daniele etc. …………un pomeriggio stavamo guardando alcuni video di artisti italiani nel web e abbiamo visto l’esibizione di CHIARASTELLA durante X-FACTOR.

    3) Cosa vi ha colpito di CHIARASTELLA per decidere di organizzare un RE-MIX? Dopo il primo “incontro” nel web, abbiamo continuato a raccogliere informazioni e una volta ascoltata AGRUMI, ci siamo letteralmente innamorati delle voce di CHIARASTELLA e del brano. Poco dopo ci siamo messi in contatto con Alberto Angeli di ACNmusic per il re-mix.

    4) Spiegate al pubblico italiano come e cosa avete fatto per creare il re-mix di AGRUMI (procedura, software, synth etc.) Tendiamo a lavorare direttamente in studio e mai separati….per iniziare abbiamo ascoltato la canzone centinaia di volte. Il nostro italiano non è buonissimo ma ci ha permesso di capirne il sentimento. Abbiamo voluto mantenere quella dolcezza e malinconia che arriva all’ ascoltatore grazie alla voce. Siamo partiti costruendo semplicemente della musica intorno alla voce con synth e percussioni, nostro metodo classico di lavoro. Abbiamo poi ampliato gli arrangiamenti fino ad arrivare al risultato finale, un buon “balance” tra il nostro stile musicale e quello della voce.

    5) Il re-mix è stato mixato e masterizzato al Green Villas Production Studio? Si, il re-mix è stato mixato da Alberto Angeli al Green Villas Production Studio. Il mastering è stato fatto da Daniel Maran e Alberto Angeli, pensiamo comunque che nel prodotto stampatato inseriremo tutte le versioni disponibili. Non abbiamo mai visitato di persona lo studio ma sembra veramente una struttura interessante e particolare.

    6) Lo stile musicale scelto per il re-mix di AGRUMI è molto popolare in Australia? Ovviamente non conosciamo il futuro e non possiamo sapere quanta popolarità il genere “Brazilian-Electro-Italo-Disco-Crunk” otterrà la prossima estate in Australia ma faremo del nostro meglio per diffondere il nostro re-mix, CHIARASTELLA e comunque queste tipologie di collaborazioni.

    7) Nello specifico come avete intenzione di promuovere il vostro re-mix in Australia, radio, film, clubs….? Sfortunatamente e a differenza dell’ Europa, non c’è un fortissimo mercato per gli artisti e le canzoni non cantate in inglese; gli australiani non sono molto “aperti” per le canzoni in altre lingue e pensiamo sia veramente un peccato perché limitando la propria cultura musicale a quello che si capisce (testo) si perde tantissima musica meravigliosa. In ogni caso tenteremo del nostro meglio per inserire il re-mix in importanti clubs dove di solito ci esibiamo, nelle radio delle città più di tendenza (Sydney, Brisbane, Melbourne, Camberra etc.) e in alcuni spot pubblicitari e film (grande parte del nostro lavoro è produrre musica per sincronizzazioni).

    8) Cosa pensi dell’ esperienza con ACNmusic? E’ stata una grandissima esperienza lavorare con ACNmusic……….ci siamo trovati bene fin da subito in quanto, come noi, Alberto Angeli è molto interessato a collaborare in team internazionali di produzione e, come ci ha raccontato, è molto legato all’Australia per passate esperienze di studio e di lavoro. Forse abbiamo avuto qualche difficoltà nell’esprimere solamente a parole e senza conoscerci di persona termini e concetti musicali ma considerando che siamo dalle parti opposte del mondo, l’intera operazione è andata incredibilmente liscia.

    9) Cosa vi piace dell’Italia? L’unica cosa che assolutamente non ci piace dell’Italia è il risultato della partita Australia vs Italy nel campionato del mondo del 2006 !!!!!

    Ufficio stampa web mi.ro Roberto De Mitri

    INTERVISTA A CHIARASTELLA

    Parliamo del presente e del tuo principale lavoro discografico “ Pianeta Venere “........che significato ha questo disco per la tua vita personale ed artistica? Rappresenta un traguardo importante. Credo che in ogni percorso, di qualsiasi genere, sia importante mettere ogni tanto un punto, dopo un po' di strada fatta, rappresentativo di quello che si è in quel momento... un po' come una foto. E quest'album è arrivato proprio in un momento importante, dove avevo accumulato tante idee ed esperienze diverse. Averlo pubblicato mi dà l'occasione di guardare a tutto questo bagaglio con un po' di distacco e soprattutto rileggerlo negli occhi degli altri, il pubblico con cui lo condivido. Uno stimolo importantissimo per crescere ed andare avanti, in attesa di tracciare la prossima tappa.

    Il titolo dell’album Pianeta Venere è legato al mondo della femminilità.....che rapporto hai con la femminilità, l'essere e l'apparire?

    Un elemento proprio del genere femminile è la curiosità, motore molto importante del mio carattere. Proprio per questo nel disco non parlo solo attraverso il mio modo di essere, ma spinta da curiosità ho cercato di mettermi nei panni di personaggi femminili piuttosto distanti da me, che fornivano un pretesto per affrontare determinate tematiche su cui mi interessava porre l'accento. Il rapporto tra essere e apparire è un elemento cruciale in alcuni testi dell'album. Per me l'apparire, l'estetica in generale, è importante. Adoro l'arte che generi bellezza, mi piace a volte attraverso l'abbigliamento creare un gioco di colori o magari mandare un vero e proprio messaggio che rifletta il mio modo di essere, in generale o in un preciso momento. Credo però, ed è quello che cerco di comunicare nel testo della canzone “La Regina”, che per una persona, soprattutto se donna, sia davvero rischioso puntare tutto solo sul proprio aspetto esteriore. Per alcune donne diventa una vera e propria ossessione e non penso che sia sano. Credo si debbano coltivare tutti gli aspetti della propria persona, l'esteriorità da sola non è assolutamente sufficiente, sembra banale ma certe volte lo si dimentica. Si tende a non essere se stessi e a volersi plasmare per pigrizia mentale su qualche modello preconfezionato.

    Sei autrice dei testi e compositrice delle musiche.............ci racconti qualcosa sulle ispirazioni e sul tuo procedimento creativo? In sostanza come vivi l' ispirazione e poi la creazione?

    L'ispirazione può arrivare da qualsiasi cosa: un momento, un pomeriggio passato al piano, una passeggiata, un libro, una notizia letta sul web o sul giornale. Se è un'ispirazione vera e propria, la mia testa ci comincia a rimuginare, e mi costringerà a starci su finché almeno lo scheletro della canzone non abbia preso forma. Altrimenti restano solo suggestioni. In passato partivo dal testo, adesso tendo a fare il contrario. Partendo dalla melodia sento il processo creativo più fluido ed istintivo.

    Cinque artisti del passato/presente che hanno segnato in modo indelebile la tua passione per la musica (Italiani/stranieri), perche?

    Solo 5? Forse sforerò, per me è tanto complicato essere sintetica... : ) Joni Mitchel: secondo me una delle mamme di tutte le cantautrici. Mia di sicuro. Cranberries: hanno accompagnato i miei anni del liceo e Zombie è stata la prima cannzone che ho imparato a cantare accompagnandomi con la chitarra. Beatles e Battiato: colonna sonora perenne della mia infanzia, grazie a mia madre. Mozart, Chopin: ambivo a suonarli quando ho iniziato a studiare pianoforte, strumento che mi ha sempre accompagnata anche se non ho approfondito con la costanza che avrei voluto... ma c'è sempre tempo... Bjork: mi ha fatto fare pace con la mia vocalità naturalmente fanciullesca, a cui all'inizio guardavo con diffidenza. Ascoltarla mi ha tracciato una guida per iniziare a lavorare sui toni spontanei della mia voce, anche se poi ho cercato una strada che fosse mia, che sto seguendo ancora. Non mi piace imitare troppo gli altri, poi lei è unica e irripetibile.

    Il disco è prodotto dall’ etichetta discografica Acnmusic, cosa pensi di questa nuova realtà e del produttore Alberto Angeli?

    Mi sento davvero fortunata ad aver iniziato questa collaborazione. In un momento di crisi così duro, è molto raro trovare realtà che abbiano ancora l'entusiasmo e l'energia per investire su artisti emergenti. Penso che siano quelle che possano salvare la musica. Ho una grande stima di Alberto Angeli, che non smetterò mai di ringraziare per l'opportunità che mi ha offerto, ossia dare alla luce un album che mi rappresenta, senza forzare la mia natura artistica.

    Chi è Francesco Tosoni e che ruolo ha in questa collaborazione?

    Francesco Tosoni è un produttore e arrangiatore con cui collaboro da anni. E' stato tra i primi ad incoraggiarmi a mettermi in gioco con le mie canzoni. E 'il produttore artistico dell'album, ossia colui che ha seguito tutta la lavorazione dal punto di vista creativo. Ha scelto con me i brani da inserire nel disco, ha curato la preproduzione e poi ha arrangiato, registrato e missato l'intero album, oltre ad aver suonato tutte le chitarre. Un musicista di grande talento e sensibilità artistica, che ha saputo leggere le mie richieste e sviluppare una veste curata e personale intorno ai brani. Ha creato per ogni canzone un mondo a sé riuscendo nello stesso tempo a mantenere nell'album un sound riconoscibile che faccia da filo conduttore. Un'impronta che dà al disco un indiscutibile valore aggiunto. Sono molto soddisfatta del lavoro svolto insieme e l'esperienza è stata una grande occasione di crescita.

    Parlami dei tuoi musicisti, chi sono e che carattere hanno?

    Dopo Francesco, chitarrista oltre che produttore, che unisce alla grande sensibilità artistica un carattere deciso e pragmatico (utilissimo in questo mestiere) ci sono: Giuseppe Levanto, che suona tastiere, piano fender rhodes e live electronics. Pacifico e riservato, divora dischi e libri in quantità industriale. Mette molto del suo nelle parti pianistiche e collaboriamo da anni poiché apprezzo il suo stile particolare. Simone Massimi, che suona il basso e i synth, è anche lui membro “storico” del mio progetto. Suoniamo insieme da diversi anni. E' un tipo dalla battuta facile e alle prove ci uccidiamo dal ridere. Anche con lui c'è sintonia artistica, abbiamo molto in comune quanto a gusti musicali e quando crea con Francesco e me le parti di basso mi piace il suo gusto. Roberto Pirami, batterista, è una forza della natura. Sul palco e nella vita. E' la persona più entusiasta che conosca. Pieno di energia, caratteristica fondamentale per un batterista e secondo me fulcro del suo grande talento. Un elemento così è molto prezioso in un gruppo, poiché apporta linfa vitale.

    L’ esperienza di x-factor, ti ha fatto maturare artisticamente?

    Forse mi ha fatto maturare più personalmente che artisticamente. Probabilmente dipende anche dal fatto che sono stata poco. Confrontarsi con Morgan, per quanto in breve tempo, è stato comunque un grande stimolo.

    Dopo la partecipazione a x-factor compreresti un disco di un tuo collega che ha partecipato alla trasmissione?

    Certo, se l'artista mi incuriosisce e mi piace. L'ho già fatto per Elisa Rossi, Noemi e Bastard Sons of Dionisio.

    Oltre alla musica come impegni il tuo tempo libero?

    Cinema, passeggiate, lettura, mostre, cucina...

    Ultimo film visto al cinema e libro letto?

    Film “Coraline e la porta magica” , in 3D, davvero un'opera d'arte, bellissima anche la colonna sonora. Libro “Norwegian wood” di Murakami, autore giapponese che adoro.

    Interpreteresti una parte in un film?

    Eh, bella domanda! Sarebbe strano perché non mai fatto l'attrice. Di sicuro un'esperienza che mi affascina moltissimo, ma dovrebbe essere un ruolo particolare che per qualche motivo mi venga naturale interpretare. Credo ci siano in giro molte attrici brave e preparate, ho rispetto per le figure professionali e non mi piace improvvisarmi troppo nelle cose. Di sicuro mi sentirei più portata ad occuparmi della colonna sonora, è sempre stata una cosa che mi attira tanto.

    Ti senti pronta per un tour?

    Si!

    Per chiudere, che suggerimenti potresti dare agli artisti emergenti che cominciano il proprio percorso musicale nel 2010?

    Di scavare dentro fino al midollo per scoprire la propria anima e nel frattempo mettersi in gioco (e magari qualche volta anche in discussione) il più possibile. In più... piedi per terra.

    UNO SGUARDO AL PIANETA VENERE DI CHIARASTELLA

    Il simbolo astronomico di Venere è la figura stilizzata della Dea che sorregge uno specchio. Lo stesso simbolo viene utilizzato per rappresentare il genere femminile. La Dea Venere veniva associata principalmente alla bellezza e l'amore, in astrologia si ritiene che il pianeta influisca sul modo di amare. Per questi motivi Chiarastella ha scelto il titolo " Pianeta Venere" come contenitore di elementi presenti in questo disco d'esordio dove si intrecciano diverse figure femminili, la vanità e il mondo dell'apparenza, i sentimenti e l'amore. Nella canzone:"La Regina", per esempio, Chiarastella si mette nei panni di una ragazza ossessionata da un ideale di bellezza che non le appartiene a cui aspira ricorrendo alla chirurgia estetica. Ci sono canzoni che parlano del rapporto tra essere e apparire, altre che affrontano l'amore in diverse fasi: l'innamoramento, la sensualità, la spensieratezza, la separazione. Musicalmente il disco accompagna l'ascoltatore con stili e dinamiche diverse da quelle dei testi. Il produttore artistico Francesco Tosoni ha cercato di creare un forte contrasto tra la voce di Chiarastella, acuta e sottile e la musica, spesso potente e scura. Si passa da atmosfere indie-rock (Agrumi, Epochè, Protostrade) a brani decisamente pop come Dafne e La Regina, atmosfere electro più soft e rarefatte (Come le rondini, On the romantic side, Una ballata di polvere) e momenti dark (Nemesi, Molly Bloom). Questi passaggi stilistici rappresentano perfettamente il mondo musicale di Chiarastella fatto di ascolti e di influenze diverse.

    PRESENTAZIONE DISCOGRAFICA CHIARASTELLA PIANETA VENERE

    Puntiamo i riflettori sull’artista che dopo la partecipazione a X-Factor, si presenta al grande pubblico, Chiarastella all’uscita del suo disco dal titolo Pianeta Venere previsto per fine 2009. L’artista Chiarastella è riuscita ha colpire nel segno con la realizzazione di questo disco, dando vita alle sue doti artistiche creando una particolare sintonia tra voce e atmosfere oniriche e fiabesche. Il suo disco contiene 11 brani, e il singolo che la rappresenta in radio ha il titolo Dafne. Questa presentazione discografica non è soltanto riferita alla musica ma anche ad un personaggio singolare come se fosse tratto da un fumetto. Il singolo scelto per rappresentare l’artista sin dal primo ascolto risulta un singolo che è destinato alla curiosità, ad ha un effetto immediato sul pubblico, un’ artista veramente originale, destinata a lasciare un segno indelebile nella storia della musica Italiana. L’ album è prodotto dalla ACNmusic, con sede a Mossano Vicenza, la direzione artistica è curata da Alberto Angeli . sezione web nel sito www.mi.ro.it Ufficio stampa web mi.ro. Roberto De Mitri

    PRESENTAZIONE DISCOGRAFICA OGIE THE LEGEND OH THE HISORY

    Un artista di origine Nigeriana residente in Italia, si presenta nella scena discografica Italiana realizzando il suo primo album dal titolo The history of a legend. Il suo primo cd, stampato su etichetta Moltopop, contiene 12 brani hip pop cantati in inglese. L’idea di Ogie era quella di realizzare un sogno che da bambino lo ha visto crescere ascoltando Public Enemy, 2 Pac , Biggie artisti affermati nel genere hip pop, e passare dal sogno alla realtà dopo anni di studio, prima di canto e poi ritmica. Questo lavoro discografico parla già dal titolo ( History of a Legend ) dedicato al panorama musicale hip pop con la ricerca di un sound tutto nuovo destinato a lasciare un segno nella musica. L’uscita del suo disco è lanciato dal brano “Nasty Toolz”, singolo che è già accompagnato da un videoclip, realizzato dalla giovane regista italiana Valentina Be*, chiaramente disponibile sul web e presto visibile sui canali tv . Entro la fine dell’anno inizierà anche l’attività promozionale live di Ogie con degli shows cases in giro per l’Italia e con la primavera 2010 si conta di andare all’estero. Il sogno di Ogie è quello di affermarsi in Italia nel suo genere per poi esportare il suo lavoro in europa ma sopratutto in Nigeria, dando vita a nuovi artisti. In  questo sito è disponibile una sezione web e il nuovo video. Ufficio stampa web mi.ro Roberto De Mitri

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